Un modello educativo integrato che continua oltre il progetto Stringhe
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Un modello educativo integrato che continua oltre il progetto Stringhe

Stringhe – piccoli numeri in movimento si conclude dopo oltre quattro anni di lavoro continuativo, lasciando in eredità una metodologia educativa integrata, sperimentata sul campo, monitorata scientificamente e oggi trasferibile ad altri contesti scolastici ed educativi.

Promosso da Fondazione Mission Bambini ETS e selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile, Stringhe ha coinvolto una rete nazionale di partner che hanno lavorato in modo complementare su corpo, digitale, scuola e ricerca.

Una sperimentazione su scala nazionale

Nel corso del progetto sono stati coinvolti:

  • scuole dell’infanzia e primarie

  • insegnanti, educatori ed educatrici

  • bambine e bambini nella fascia 5–11 anni

Le attività si sono sviluppate in diverse regioni italiane, in particolare:

  • Lombardia (Milano)

  • Campania (Napoli)

  • Sicilia (Catania)

Questa articolazione territoriale ha permesso di verificare la solidità della metodologia in contesti differenti, adattandola ai bisogni locali senza comprometterne l’impianto pedagogico.

Dal progetto al metodo: la Metodologia Integrata

L’esito più rilevante di Stringhe è la definizione della Metodologia Integrata, un approccio che unisce in modo strutturato:

  • educativa motoria ad indirizzo psicomotorio

  • didattica digitale

  • pensiero computazionale

  • apprendimento cooperativo

  • ricerca educativa

La MI non è una sequenza di attività, ma un ecosistema di apprendimento che agisce sulle condizioni educative, rafforzando competenze di base, motivazione e partecipazione.

Il contributo di Fondazione Laureus Italia

Il corpo come primo linguaggio educativo

Fondazione Laureus Italia ha avuto un ruolo centrale nello sviluppo della componente di educativa motoria e sport ad indirizzo psicomotorio.

Nel progetto Stringhe, lo sport è stato inteso come:

  • strumento di crescita globale

  • occasione per sviluppare l’intelligenza motoria

  • leva per rafforzare autostima, rispetto delle regole e capacità relazionali

Il movimento ha rappresentato il primo ambiente di apprendimento, particolarmente efficace nei contesti di fragilità educativa, favorendo l’accesso ai successivi apprendimenti cognitivi e digitali.

Il contributo del CNR – Istituto per le Tecnologie Didattiche

Ricerca, monitoraggio e validazione

Il CNR – Istituto per le Tecnologie Didattiche (ITD) ha accompagnato Stringhe lungo tutto il suo sviluppo, garantendo rigore scientifico e sistematizzazione.

Il contributo del CNR ha riguardato:

  • la definizione del quadro teorico della metodologia

  • la progettazione di strumenti di osservazione e monitoraggio

  • la raccolta e analisi di dati quantitativi e qualitativi

  • la valutazione dei processi di apprendimento e dell’impatto educativo

Grazie a questo lavoro, Stringhe è oggi un modello documentato e validato, non una buona pratica isolata.

l contributo di Cooperativa Sociale Stripes

Didattica digitale e scuola a Milano

Nel contesto di Milano, Cooperativa Sociale Stripes ha svolto un ruolo chiave nello sviluppo e nell’implementazione delle attività digitali all’interno delle scuole.

Stripes ha contribuito in particolare a:

  • integrare le attività digitali nel curricolo scolastico

  • progettare e sperimentare laboratori di coding e robotica educativa

  • accompagnare insegnanti ed educatori attraverso formazione e tutoraggio

  • rendere la metodologia sostenibile nella quotidianità della scuola

Grazie a questo lavoro, il digitale è entrato nella scuola non come intervento esterno, ma come pratica educativa strutturata, coerente con i bisogni del territorio.

Un impatto che va oltre la durata del progetto

Al termine dei quattro anni, Stringhe lascia:

  • una metodologia strutturata e condivisa

  • strumenti didattici e di monitoraggio

  • competenze diffuse tra insegnanti ed educatori

  • una rete di soggetti capaci di lavorare in modo integrato

Il valore del progetto risiede nella qualità dell’impatto educativo e nella possibilità di continuare a utilizzare e adattare il metodo in nuovi contesti.


Una conclusione che apre nuove strade

La conclusione di Stringhe non rappresenta una fine, ma un punto di partenza.
Per Palestra per la Mente, significa continuare a promuovere un’idea di educazione in cui:

  • il corpo è risorsa cognitiva

  • il digitale è strumento creativo e cooperativo

  • la ricerca accompagna l’innovazione

Un modello che oggi può continuare a vivere nella scuola e nei territori, contribuendo in modo strutturale al contrasto della povertà educativa.

Per Daria Braga, direttrice di Fondazione Laureus Italia, il percorso è stato un’opportunità per riflettere su come costruire spazi educativi più aperti. Infatti come dichiarato da lei stessa: “Mettere insieme robotica, psicomotricità e sport ha significato dare ai bambini strumenti diversi per crescere, imparare e stare bene”.