{"id":1719,"date":"2020-03-16T16:45:29","date_gmt":"2020-03-16T16:45:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.palestraperlamente.org\/?p=1719"},"modified":"2020-03-16T16:45:29","modified_gmt":"2020-03-16T16:45:29","slug":"il-cognitivismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/new.palestraperlamente.org\/?p=1719","title":{"rendered":"Il cognitivismo"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Il termine \u201ccognitivismo\u201d si deve a Neisser che ha introdotto e sistematizzato questa teoria nella sua opera \u201cPsicologia cognitivista<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cognitivismo, nello studio della mente, rivolge l\u2019attenzione all\u2019analisi dei processi mentali attraverso i quali l\u2019individuo acquisisce informazioni dal mondo esterno, le elabora, le struttura e le conserva.<br>L\u2019individuo compie continuamente un gran numero di operazioni mentali: prende decisioni, impara nuovi concetti, risolve i problemi, pianifica le attivit\u00e0.<br>Il cognitivismo si propone di comprendere in che modo avvengano questi processi mentali.<br>La mente umana viene considerata nella sua complessit\u00e0, non pi\u00f9 assimilabile ad una \u201cblack box\u201d (scatola nera) all\u2019interno della quale non \u00e8 possibile osservare cosa accade, ma paragonata ad un computer che elabora e trasforma le informazioni in entrata (INPUT) e produce risposte in uscita (OUTPUT), attraverso l\u2019attivazione di processi sequenziali.<br> A differenza del comportamentismo che studia le condotte osservabili, il cognitivismo studia, ipotizza e formalizza i processi cognitivi non osservabili mediante la costruzione di modelli che rappresentano, semplificano e simulano la realt\u00e0 mentale senza la pretesa di riprodurla<br>fedelmente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dagli anni settanta inizia a rafforzarsi la convinzione che gli eventi mentali e cognitivi non possono pi\u00f9 essere ignorati e l\u2019interesse si concentra su ci\u00f2 che succede nella mente degli individui che apprendono e sull\u2019analisi dei processi che mediano l\u2019apprendimento, come la percezione e la memoria. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per spiegare il processo di apprendimento viene utilizzato il modello dell\u2019elaborazione delle informazioni che considera l\u2019apprendimento come \u201cl\u2019insieme delle attivit\u00e0 e dei processi  interni inerenti all\u2019acquisizione delle conoscenze, all\u2019informazione, alla memoria, al pensiero, alla creativit\u00e0, alla percezione, come pure alla comprensione e alla risoluzione dei problemi\u201d.<br> L\u2019essere umano \u00e8 dunque un elaboratore attivo di informazioni, simile ad un computer e l\u2019apprendimento \u00e8 definito come una modificazione all\u2019interno delle strutture mentali dell\u2019individuo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il termine \u201ccognitivismo\u201d si deve a Neisser che ha introdotto e sistematizzato questa teoria nella sua opera \u201cPsicologia cognitivista Il cognitivismo, nello studio della mente, rivolge l\u2019attenzione all\u2019analisi dei processi mentali attraverso i quali l\u2019individuo acquisisce informazioni dal mondo esterno, le elabora, le struttura 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